Dino Zoff

Dino Zoff

Portiere, nato a Mariano del Friuli il 28 febbraio 1942

“H o sempre desiderato essere portiere, forse perché in campo il portiere è un uomo solo e a me piacciono gli sport individuali. Da quando avevo cinque anni ho cominciato a giocare in porta. Non so perché volevo stare in quel ruolo. Non avevo idoli o modelli, la prima partita in TV l’ho vista di straforo nel 1954. Ma in fondo è quello che più mi assomiglia, caratterialmente. Il portiere ha una immensa responsabilità, è l’unico che non può sbagliare. E però di quella responsabilità, se è bravo, conosce la gloria.
Ero sempre alla ricerca, da portiere, della semplicità. E della perfezione, che però non ho trovato. Cercavo di supplire con il piazzamento alla teatralità di un tuffo ad angelo. […] Non come certi esteti che amano più la foto della parata. Pensi che una volta, all’Olimpico, durante un Inghilterra - Italia mi fecero un tiro che necessitava di un tuffo plastico per prendere la palla. Mi ricordo che, mentre ero in volo, già mi vergognavo.
”

“Forse era destino che io andassi alla Juventus. Pensi che nel 1962 giocavo con l’Udinese contro i bianconeri e mi ero messo, al solito, la mia maglia nera. Ma quel giorno anche loro erano vestiti in nero. Così fu Vavassori, portiere di riserva dei bianconeri, a darmi la maglietta bianca con la V nera. Destino.”

“C’erano Causio, Haller, Bettega. La velocità insieme alla fantasia, la classe mescolata al dinamismo. Dopo arrivò gente come Benetti e Boninsegna, che aumentò forza fisica ed esperienza del gruppo. Ma quella prima Juve mi è rimasta nel cuore. [Il tiro di Magath.] Dissero che avevo preso gol da 30 metri; ma era un tiro quasi dal limite dell’area. Adesso li chiamano eurogol; allora scrissero che ero cieco.
Lo stile Juve si avvicina a un decalogo non scritto dei doveri dello sportivo professionista. Non è un di più che ha la Juve, è qualcosa che manca agli altri.
”

La carriera di Dino Zoff visualizzata in un grafico

La carriera di Dino Zoff in un grafico

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  1. Fotografia: Torino, stadio Comunale, 11 aprile 1973. Dino Zoff anticipa l'attaccante dei Rams, Kevin Hector, nel corso della sfida tra Juventus e Derby County (3-1) valevole per la semifinale di andata della Coppa dei Campioni 1972-1973; nell'occasione Hector indossa la divisa di cortesia gialloblù dell'epoca del Derby County. Osserva l'azione, sullo sfondo, Fabio Capello via Wikipedia